Uteri allo sbando

Tutto nasce da un appello di un gruppo di donne di SENONORAQUANDO  con l'apertura del sito www.chelibertà.it : "... Noi rifiutiamo di considerare la “maternità surrogata” un atto di libertà o di amore.
In Italia è vietata, ma nel mondo in cui viviamo l’altrove è qui: “committenti” italiani possono trovare in altri paesi una donna che “porti” un figlio per loro.
Non possiamo accettare, solo perché la tecnica lo rende possibile, e in nome di presunti diritti individuali, che le donne tornino a essere oggetti a disposizione: non più del patriarca ma del mercato.
Vogliamo che la maternità surrogata sia messa al bando."  Oh, mamma! La polemica si è scatenata...
SNOQ libere vengono accusate di essere poco femministe.
Chi si reputa femminista accusa l'altra di non essere abbastanza femminista.
Purtroppo le definizioni non servono quando si presentano dei problemi etici.
Ognuno agisce secondo la propria coscienza.
Importante è non ledere i diritti delle persone.
E qui, purtroppo, il problema etico si fa forte, perché nel caso di una maternità surrogata, chi è la vera madre? Perché una figlia/o sarà sempre alla ricerca della propria madre biologica, nonostante l'amore infinito dimostrato dalla madre adottiva (? si chiamerà madre adottiva o assumerà altro nome nel diritto?).
La donna che affitta il proprio utero lo fa per soldi, per eccesso di bontà, per che cosa? Tenere un figli/a nella propria pancia per 9 mesi crea un legame dimostrato (anche se non serve, perché ogni donna che l'ha provato lo sa) dalla letteratura scientifica.
Non voglio giudicare chi lo fa.
E se l'embrione impiantato non appartiene geneticamente alla madre in affitto ma solo ad altre persone esterne, la donna diventa una mera incubatrice? Datemi tempo per pensare perché qui il corpo sarà usato a uso e consumo.
Solo consumo...
  LA VIAGGIATRICE VIRTUALE Riassunto: Linda lavora in una finanziaria.
Durante un pranzo di lavoro, il suo responsabile le chiede dove andrà in vacanza durante la pausa estiva.
Linda non sa cosa rispondere, davanti a tutti e, presa alla sprovvista, mente, dicendo che andrà in montagna.
Linda però decide di non partire e si rinchiude in casa, fingendo di essere partita, ma un ladro entra all'improvviso dentro casa sua.
Non basta, arriva anche la sorella Linda, dopo tanti anni di lontananza, e l'isolamento vaneggiato si trasforma ben presto in altra cosa...
  Questo bastò a farle perdere l'equilibrio e a farla cadere per terra.
Se non ci fosse stata Veronica a sedersi sopra quella stazza d'uomo [...]

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