VANCOUVER 2010: Italia, la Schnarf è 4/a Oro alla Fischbacher

Scia alpino Altra "medaglia di legno" per l'Italia: l'azzurra fa un mezzo miracolo ma resta a 11 centesimi dal bronzo.
Primo posto all'austriaca, argento alla sorpresa slovena Maze, terza la stella Usa Lindsey Vonn WHISTLER (Canada) - Un'altra medaglia di legno per l'italia, La jella continua per gli azzurri dello sci alpino:  nel supergigante uomini Werner Heel ha sfiorato il podio per due centesimi di secondo mentre nel supergigante donne  Johanna Schnarf  ha perso il bronzo per soli 11 miseri ma determinanti centesimi.  Per giunta a ridosso nientemeno che di Lindsey Vonn: 1'20"88 contro 1'20"99.
L'oro - in una gara piena di emozioni su un tracciato complicato come quello degli uomini su cui era difficile tenere la linea ed arrivare in fondo senza errori - è andato alla austriaca Andrea Fischbacher, 24 anni, due vittorie in coppa del mondo e solo un secondo posto in supergigante in questa stagione,  a St.
Moritz.
L'austriaca ha rialzato un pò l'umore nerissimo della nazione dello sci per eccellenza che è uscita dalle gare veloci uomini senza una medaglia ed umiliata nel supergigante con il migliore - davvero il termine sbagliato in 14 esima posizione.
Argento, bella sorpresa, alla slovena Tina Maze e bronzo alla americana Lindsey Vonn, il che per lei è come una sconfitta.
"Che rabbia! Mancava ancora tanto così e poteva essere bronzo!", dice Johanna Schnarf al traguardo, e con il pollice e l'indice della mano sinistra fa vedere la distanza minima che oggi l'ha separata dalla impresa storica.
"Questo quarto posto è il miglior risultato in assoluto della mia carriera e dovrei esserne felice anche perchè alla vigilia, prima che si facesse male Nadia Fanchini - aggiunge l'altoatesina di Valdaora con il suo irresistibile e contagioso sorriso - avrei dovuto gareggiare solo in supercombinata ed invece l'ho poi sostituita.
Ma la rabbia è grande e sono certa che sarà ancora maggiore questa sera, quando mi rivedrò la gara e ci ripenserò sopra: bastava tanto cosi!".
Ma non è tutto perchè quegli 11 centesimi hanno separato Johanna nientemeno che dalla americana Lindsey Vonn, la regina di queste Olimpiadi: scalzarla dal podio avrebbe significato diventare immediatamente almeno una stella mediatica.
L'azzurra, pettorale 30, è stata l'ultima delle quattro italiane al via.
La prima, Lucia Recchia, aveva il pettorale 26, il 28 per Nadia Fanchini ed il 29 per Daniela Merighetti: quasi un pacchetto in coda alle migliori 30.
Alla vigilia parevano pettorali brutti, troppo alti e con  probabilità di trovare una pista ormai [...]

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