VATICANO/SOCCI: CARI COLLEGHI, CHI INSULTAVA ORA ROSICA....

Adesso tutti commentano l'addio di Benedetto XVI, ma quando nel settembre 2011 per primi rivelammo la notizia fummo derisi e accusati di ordire manovre oscure....
Lunedì 11 febbraio, per le dimissioni del Papa, sono stato sommerso da un mare di telefonate.
Tutti ricordavano che avevo anticipato addirittura il 25 settembre 2011 l’esplosiva notizia su Libero (con il dettaglio sull’età scelta per mollare: 85 anni).
Mi hanno subito cercato anche i colleghi stranieri.
Dalla Bbc al Financial Times al brasiliano Veja.
Attraverso Lucia Annunziata mi sono trovato su Huffington Post-America e non ho potuto rispondere a molti altri (come quelli del Fatto quotidiano).
Non mi compiaccio molto di questa celebrità, perché avrei preferito di gran lunga che il Papa non si dimettesse.
Ma ammetto che sul piano professionale è stata una piccola soddisfazione.
Sapendo tuttavia, come dice Roberto D’Agostino, che i colleghi della corporazione italica sono dei rosiconi, prevedevo che non mi sarebbe stata perdonata.
Ricordavo bene com’era andata quel 25 settembre 2011.
Su Sky.it quel giorno non si riportò solo la risposta di padre Federico Lombardi che definì il mio articolo «una voce infondata» (infatti lo si è visto), ma soprattutto, nel sottotitolo, questa notizia: «Alcuni vaticanisti insorgono».
In effetti molti vaticanisti, invece di scavare e cercare altri indizi, considerarono il mio scoop come un affronto personale.
E dettero voce alle stroncature di «fonti ben informate», ma senza volto.
Emblematica, su Lettera 43, fu Silvia Zingaropoli che cercando le reazioni al mio scoop durante il viaggio del papa in Germania, scrisse: «Purtroppo per Socci, una nostra illustre fonte, a stretto contatto con le alte sfere vaticane, disinnesca l’ordigno.
Anzi di più, demolisce Socci e la sua profezia.
“Guardi, si tratta di un’affermazione talmente infondata che si rischia di accreditarla anche solo smentendola”, ha affermato il nostro interlocutore: “Qui in Germania nessuno crede a una sola parola di quanto è stato scritto in quell’articolo”».
Magari questa «illustre fonte» è fra quelli che in questi giorni si presentano come ben informati e commentano, con una larga ruota da pavone, le dimissioni avvenute.
L’articolo della Zingaropoli continuava così la sua «demolizione» della mia presunta bufala: «Nessun legame con la realtà.
Infatti, a Friburgo “il Papa ha dimostrato di essere in grande forma...
Siamo rimasti sgomenti alla notizia di quell’articolo, tutti: dal segretario di Stato agli alti prelati [...]

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