VENEZIA-PARIGI, LIASON DANGEREUSES. NOTRE-DAME NELLE PAGINE DEI NOSTRI SCRITTORI

Venezia e Parigi, diverse in tutto ma unite da un fitto intreccio di scambi, relazioni, tradimenti, riparazioni, apprezzamento, gelosia, rivalse, suggestioni. L'andirivieni di artisti, scrittori, intellettuali, mercanti, mecenati, fra le due capitali culturali d'Europa è stato costante nei secoli, alimentando la fioritura e la diffusione di idee, valori, movimenti artistici, mode.
Gli esempi sarebbero innumerevoli, ma - anche senza scomodare Casanova e Goldoni - preferisco condividere senza nessuna pretesa di essere esaustivo alcune testimonianze che vedono protagonisti alcuni scrittori veneti più recenti, incentrate in particolare su Notre Dame, simbolo ferito di una civiltà e di un immaginario che sono anche profondamente nostri.

La prima si deve a Goffredo Parise, che fu inviato a Parigi, ed è tratta da "Lontano", un libro che raccoglie racconti e brevi reportage del grande giornalista/scrittore vicentino pubblicati nell'omonima rubrica del Corriere tra l'82 e l'83, tre anni prima...

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