VITALIZIO, UN ALIBI PERICOLOSO

È paradossale che mentre il paese è attanagliato da una crisi economica e sociale senza precedenti: disoccupazione di poco sotto il 12%”, con una disoccupazione giovanile che rasenta il 40%; sempre più persone costrette a rimestare nei rifiuti dei mercatini rionali o a mettersi in coda alle mense della Caritas perché, pur percependo uno stipendio o una pensione, faticano ad arrivare a fine mese se non addirittura poco oltre la metà, i nostri politici litighino sull'abolizione del vitalizio.Premesso che dal 2012 il vitalizio, così come era strutturato un tempo, non esiste più – fino al 1997 maturava dal primo giorno che un eletto entrava in Parlamento; si calcolava su base retributiva e lo si percepiva al momento in cui si lasciava la carica, qualunque età si avesse; dopo la riforma del 1997, occorreva restare in carica due anni e sei mesi, percependolo al compimento dei 65 anni; con l'ulteriore riforma del 2007, per maturalo bisognava restare in carica 5 anni, incassandolo sempre a...

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