VITTORIO EMANUELE III, SE QUESTO E' UN RE VITTORIOSO

Sono poco interessato alla sede sepolcrale che raccolga i resti di Vittorio Emanuele III, detto «Sciaboletta».Scongiurato il Pantheon o Superga, sono finiti in un santuario piemontese: in fondo una «cristiana sepoltura» non si nega a nessuno.Ma, come’è ovvio, «la questione è politica»: e un breve ripasso storico ci può aiutare a capire e giudicare.Davanti alle polemiche sollevate da più parti, si è dovuto constatare qualche difesa d’ufficio, volta a sminuire le responsabilità del «re vittorioso», e della casata sabauda.
Sono risonate parole già udite in passato: il buon re Vittorio non era consenziente con le sciagurate iniziative del Duce, anche se, sbagliando, sottoscrisse gesti politici, iniziative diplomatiche, atti giuridici, che sarebbe stato bene non avesse sottoscritto.E a chi incalza, ricordando che comunque egli fece tutto questo, si risponde che il re lo fece un po’ per quieto vivere, un po’ per debolezza, un po’ per via dell’isolamento in cui era stato confinato da rapporti...

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