VUOI CORRERE CON UNA CRT IN MOTOGP? BASTA AVERE 200.000 EURO! (di Marco Meli)

Ogni commento è superfluo.
In questi giorni il "caso Pesek" sta facendo il giro dei vari social network e siti di settore.
Il breve i fatti: il ceco Pesek, un pilota che sino a questo momento non si è mai particolarmente distinto con il manubrio in mano, ha firmato un accordo che lo legherà al team Ioda per pilota una Suter-BMW classe CRT nel 2013, un accordo che ha fatto storcere il naso a più di un fans quando si è venuto a sapere che il ceco pagherà circa 200.000 euro (forse qualcosa in più) per potere correre con la moto gestita da Sacchi.
Tra chi difende i piloti che non dovrebbero pagare per correre, tra chi invece dice che i piloti non ancora bravi è giusto che paghino voglio mettermi in mezzo e dire: Forse è giusto che un giovane pilota paghi, investendo su stesso, nella fase iniziale della carriera quando ancora non ha dimostrato nulla, ma questo vale per le classi "minori" come Moto2, Moto3, STK1000 e STK600...Trovo un po "forzato" che un pilota debba pagare per correre in MotoGP o WSBK, due classi che dovrebbero rappresentare l'apice del motorsport a due ruote.
Trovo ancora più forzato che una sella in MotoGP si possa "comprare" mentre la si dovrebbe meritare, questo non ha più a che fare con lo sport.
Stiamo parlando di marketing.
Nel caso del team Ioda non possiamo dire "il team a causa della crisi economica deve chiedere soldi al pilota", poichè la struttura di Sacchi passa da una a due moto aumentando il costo di gestione del team stesso e, in pratica, mettendo a "noleggio" la seconda Suter-BMW.
 

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