Valdarno Cinema Fedic premia il film Lezuo di Giuseppe Boccassini

Vince la 32esima edizione del Valdarno Cinema Fedic il film Lezuo (Italia 2013, 17’) di Giuseppe Boccassini, regista originario di Terlizzi, laureato in teoria del cinema al Dams di Bologna e in regia cinematografica presso la Nuct di Cinecittà; ha iniziato a lavorare a Madrid; è co fondatore del Gruppo Farfa.
Vive a Berlino, dove lavora come regista e montatore freelance.
I suoi film sperimentali partecipano a numerosi festival internazionali, con proiezioni – tra le altre - alla Cineteca Nazionale di Roma, alla Cineteca di San Francisco (al Festival di avant garde Crossroads 2014), al Torino Film Festival.
Il film narra una vicenda del 1843, quando Andrea Lezuo, intagliatore delle Dolomiti, parte a bordo della nave Ehon da Trieste per Vienna e da Amburgo si imbarca per Rio de Janeiro, dove l’emigrante lavora alla corte dell’Imperatore Dom Pedro II.
Prosegue per Boston e New York e ritorna al suo paese nativo nel 1847.
«Ringrazio l'intero staff e la giuria del festival Valdarno Cinema Fedic per la spregiudicatezza mostrata nel premiare un film sperimentale come Lezuo.
La volontà di dare spazio a questo tipo di cinematografia è un bene per il dibattito culturale italiano attuale e rafforza un 'idea estetica in realtà ben radicata nella tradizione del paese, almeno in passato.
L'Italia, infatti, è stata storicamente sempre presente nel dibattito sulle nuove forme estetiche della cinematografia e con il futurismo precursore del cinema astratto e avanguardista.
Ginna e Corra (fratelli Corradini) già nel 1911 parlavano di sinfonia cromatica (cinepittura) e di avanguardia nel cinema, attraverso interventi estetici inediti, come - ad esempio - dipingere i fotogrammi di pellicola, per ottenere un movimento continuo pittorico o utilizzare il pulviscolo di una stanza, come pattern rumoristico all'interno dell'inquadratura.
Paolo Gioli, Roberto Nanni, Carmelo Bene, Alberto Grifi e altri sono stati quelli che nel recente passato hanno continuato, ognuno a suo modo, a cercare un linguaggio del cinema specifico, fatto solo di suoni e immagini».
 Sito:  www.lezuo-film.com

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