Valentino, omosessuale indolente e marito per necessità

“Così non ho nessuno con cui dire le vere parole: le vere parole, di tutta la nostra storia così com’è stata: e me le tengo dentro, e certe volte mi pare che mi strozzino il fiato.
Certe volte mi viene una gran rabbia contro Valentino. Me lo vedo lì, a ciondolare per casa nella sua vestaglia lacera, a fumare e a fare le parole crociate, lui che mio padre credeva che diventasse un grand’uomo.
Lui che si è preso sempre tutto quello che la gente gli ha dato, senza sognarsi di dare mai niente, senza trascurare un sol giorno di carezzarsi i ricci davanti allo specchio e di farsi un sorriso. Lui che di certo non ha mancato di farsi quel suo sorriso allo specchio, neppure il giorno della morte di Kit.
Ma non dura a lungo la mia rabbia contro di lui. Perché lui è la sola cosa che rimanga nella mia vita; e io sono la sola cosa che rimanga nella sua. Così sento che da quella rabbia io mi devo difendere; devo restare fedele a Valentino, e restare ferma al suo fianco, che mi trovi se si v...

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