Validità e invalidità del contratto

Principali cause di nullità Innanzitutto se c’è mancanza di uno degli elementi essenziali del contratto, accordo, causa, oggetto, forma.
L’accordo riguarda il soggetti e la volontà: per i soggetti può mancare la capacità giuridica oppure la capacità di agire, per la volontà abbiamo casi di contratti conclusi per scherzo, o tramite violenza.
In secondo luogo abbiamo casi di illiceità del contratto, quando uno o più elementi essenziali o accessori vanno contro la legge, ovvero vanno contro le norme, l’ordine pubblico e il buon costume.
Cause di annullamento.
L’incapacità Il contratto è annullabile quando una delle parti è incapace legale, e quindi sia il minore, l’interdetto, l’inabilitato, il minore emancipato.
Il contratto è annullabile quando una delle parti sia incapace di intendere e volere al momento della conclusione del contratto e dall’atto derivi un grave pregiudizio per l’incapace.
Il contratto stipulato dal minore che si fa passare per maggiorenne è valido perché questo è furbo.
Vizi del consenso Una parte ha dato il suo consenso al contratto, ma non lo avrebbe dato se non si fosse verificato un suo errore, l’altrui violenza, il dolo della controparte.
L’errore può essere vizio, cioè che vizia la formazione della volontà,  o ostativo, cioè l’errore in cui si inciampa nella manifestazione della volontà o nella sua trasmissione (la segretaria che sbaglia a scrivere e io che firmo senza accorgermi).
L’errore deve essere essenziale (che è determinante per il consenso dato e che riguardi certe circostanze) e riconoscibile (quando una persona di normale diligenza potrebbe rilevarlo) dall’altro contraente.
La violenza è trattata dal C.C.
senza darne una specifica definizione: si tratta di violenza morale, una minaccia fatta per estorcere il consenso al contratto.
Tale minaccia deve essere tale da fare impressione su una persona sensata, e deve riguardare un male ingiusto e notevole alla persona o ai suoi beni.
Si distingue dal timore che è quella situazione di sudditanza psicologica nei confronti di un terzo; se nasce per minaccia esterna il contratto è annullabile, ma se non vi è minaccia il contratto è valido.
Il dolo è il raggiro usato da una parte per carpire il consenso dell’altra.
Tutela dell’affidamento La protezione della volontà è limitata là dove si riconosce l’esigenza di proteggere quella parte che ha fatto affidamento sulla dichiarazione emessa dalla controparte.
In pratica il nostro ordinamento da una preferenza alla buona fede del destinatario [...]

Leggi tutto l'articolo