Vampire Weekend - "Father of the Bride" (Sony Music, 2019).

Diverso, simpaticissimo e semplicemente nuovo.
Ariafresca.
Il disco che i Vampire Weekend realizzano in questo 2019 intorno alla più grande bugia dell'universo, quella del matrimonio più intrigante del secolo e delle testimonianze del padre della sposa.
Se è vero come è vero che nasciamo col gene del suicidio e che a innestarlo (in alcuni) ci pensano soltanto gli altri, è anche vero che noi (maschietti) siamo un po' narcisisti (per questo "Sympathy" vista allo specchio della cumbia-folk che più o meno in maniera rutilante caratterizza i cromosomi hard di buona parte di queste 18 tracce) e ci perdiamo in un bicchier d'acqua facilmente, piuttosto che arrivare a quel benedetto traguardo, con il vento in poppa e con la polvere nelle scarpe (scene da far-west che ritroviamo in buona parte del disco e specialmente in "Mamed in a Gold Rush").
It's a matter of boy, ci ricordano in "2021", ahi-ahi-ahia.
La" synth-pop di "Contra" (XL Recordings, 2010) ormai è passato...
il futuro si chiama "Fa...

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