Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (2018)

Stavo cercando uno squarcio di luce nel buio nero assai che si legge in giro, stavo cercando qualcosa di bello tra me e me da condividere con amicizia sincera, qualcosa per dire "Ehi, amico! Questo è un fatto bello davvero! Consolati anche tu!".
L'unica cosa (condivisibile) che insistentemente mi tornava a galla continuava ad essere la recente visione di Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità.
La cosa è simpatica perché Willem Dafoe, nei tanti e bei film dove ha recitato, non l'ho mai davvero digerito.
Aspe', è un attore ENORME e qui, come Van Gogh, lo è ancora di più. Solo che ha quella faccia, come dire, non saprei, un po' così.
Sicuramente anche a voi sarà capitato nella vostra vita di avere avuto a che fare con delle facce un po' così, facce che a Oxford si direbbero "facc' e' uazz", termine traducibile come "quel certo elemento non circoscrivibile in una definizione univoca che disturba la fruizione di ciò che sta esprimendo un soggetto, solitamente perché ti si continua a parare ...

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