Van Sant, oggi è peggio dell'era Reagan

(ANSA) – BERLINO, 20 FEB – Applausi al Festival di Berlino per Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot, ritorno alla regia di Gus Van Sant dopo il non riuscito La foresta dei sogni (2015).
Già al Sundance, questo suo ultimo film, in concorso alla Berlinale, è una biopic sulla vita strampalata e tormentata del disegnatore paraplegico John Callahan (un irriconoscibile Joaquin Phoenix).
Il tutto ispirato alle memorie del cartoonist nato a Portland e intitolate proprio come il film: “Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot”.
Callahan rimane paralizzato all’età di 21 anni in seguito a un incidente automobilistico dovuto al suo alto tasso alcolico e si rifugia così nel disegno.
Diventerà famoso per le sue strisce considerate tabù e politicamente scorrette.
Siamo nell’epoca di Reagan.
“Certo nel libro di John c’è più di un riferimento alla situazione politica dell’epoca Reagan che ricorda quella di oggi, anche se quello che succede ora è incomparabile”, dice il regista.