Variazioni sul foglio mondo - l'innalzamento delle acque

Credevo di remare in direzione la casa ai Quattro Venti e invece mi sono perso.
Improvvisamente mi sono reso conto che ero abituato ad orientarmi con le cose alte: il Colosseo, il Milite Ignoto, l’antenna della radio a via Cadlolo…ma appena si superano le antiche ancore dello sguardo, quelle che da buoni pastori indirizzavano il gregge del traffico dicendoti dove eri, ormai ci si perde.
Mi sale una angoscia forte, simile alla malattia degli svizzeri quando lasciavano i confini noti fin da piccoli segnati dai nomi che avevano imparato a conoscere fin da piccoli: “Si tratta di uomini timidi, abituati ad una vita pacifica, ma onesta e dritta, senza tendenza all’ambizione egoista, che sanno poco arrangiarsi e male sopportano l’ingiustizia” diceva il medico ottocentesco.
Però così mi sono sempre sentito…

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