Veglia Pasquale

“Voi non abbiate paura” Concentriamo l’attenzione sulla lettura del Vangelo, sull’annuncio dell’angelo, che viene fatto alle donne.
In questo annuncio troviamo alcuni elementi che ci riguardano.
Il primo aspetto è la richiesta di non avere paura: “Voi non abbiate paura!”, e il motivo è duplice, dal momento che duplice è la fonte della paura in questo testo.
Una prima paura  è quella che è data dall’apparizione: la paura di Dio, che l’uomo si porta dietro dal peccato in poi.
Quel giorno, nel giardino, Adamo ha paura e si nasconde da Dio e, da allora, tutte le volte che Dio appare - o appare un angelo, Sua manifestazione - l’uomo teme.
E tutte le volte Dio ha bisogno di dire a quell’uomo o a quella donna che hanno l’apparizione: “Non avere paura! Non temere!”.
La seconda è una paura ancora più immediata e che comprendiamo subito; è la paura che deriva da ciò che sta accadendo: c’è appena stato un terremoto, che scuote violentemente la terra, che fa cadere i soldati, che apre il sepolcro.
E capiamo subito che questa è la paura della morte, di ciò che non sta più in piedi, di perdere i punti di riferimento, di perdere ciò che conosci.
Rispetto a queste due paure il Signore Gesù interviene, attraverso questo annuncio dell’angelo, chiedendo di superarle, perché ora non si può più avere paura di Dio.
Non si può più perché anche il peccato non ci potrà mai allontanare da Lui.
Lui è sceso fino nelle ultime conseguenze del peccato.
Lui è entrato fino nella morte, che è l’estrema, radicale, totale conseguenza di quel male che l’uomo commette ed ha commesso.
Lì il Signore è entrato! Questo comporta anche il fatto che non c’è più nessun luogo per scappare da Dio:  anche cercassimo di scappare, perché abbiamo paura di Dio, dove andremmo? Non c’è alcuna situazione non raggiunta da Lui; neanche morire si potrebbe, perché anche da morto trovi Dio, lo trovi ovunque.
Non c’è più un ambito qualunque dell’universo dove tu possa andare senza trovarlo.
Anche nella Sua negazione, Lui è presente.
Anche laddove il peccato arriva fino alla morte, anche lì c’è Lui.
Non si può più avere paura.
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Veglia Pasquale.doc Immagine: Affresco del Beato Angelico nel convento di San Marco a Firenze

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