Veltroni ha vinto

Veltroni ha vinto: è riuscito a far cadere il Governo Prodi   Dopo tante riflessioni è nato il Partito Democratico, con Veltroni eletto segretario, un volto “nuovo” per far rinascere finalmente il centrosinistra e competere con Berlusconi.
Ed infatti da subito ha messo in chiaro quelle che sono le sue linee guida, e molti hanno visto subito la sua trasformazione, a destra, tanto da soprannominarlo Veltrusconi.
Non bastava a Berlusconi, per rivincere le elezioni, avere il monopolio su quasi tutti i mezzi di comunicazione, dalle televisioni (RAI1, RAI2, Retequattro, Canale 5, Italia 1, la tv delle libertà) ai giornali (Corriere della sera, il Giornale, Panorama etc.), ma servivano anche i traditori del popolo, quelli che si vendono in cambio di potere, soldi, nomine in Parlamento, eccetera, come servivano anche ingenui e arrivisti, insomma dei pesci lessi da far abboccare all’amo.
Ed è così che è nato Veltroni, ed ecco alcune sue dichiarazioni.
Per Veltroni la legge elettorale non si fa senza Berlusconi, ma si fa senza gli italiani, non si fa in Parlamento, ma si discute nei salotti dei segretari di partito, in segreto.
Infatti per Veltroni la legge elettorale non deve tenere conto delle proposte della legge di iniziativa popolare, come il “Parlamento pulito”, che dice non eleggibili coloro che hanno precedenti penali, dove gli italiani che hanno firmato per cacciare i condannati dal Parlamento valgono meno di un prescritto, così come niente vale il popolo intero italiano.
Per Veltroni la legge elettorale è un fatto interno ai partiti e il referendum non si deve fare, ormai i parlamentari sono intoccabili e noi popolo non contiamo, ed infatti non serve più votare, noi non serviamo più, ed addirittura per lui la legge elettorale non va discussa neanche in Parlamento sotto gli occhi del Paese.
Così Veltroni ha capito che chi ha il controllo dell’informazione è il vero interlocutore, e tornando al tema della legge elettorale per lui la preferenza diretta del candidato è fuori discussione, ma è impraticabile il limite di due legislature e poi a casa.
Infatti così, continuano le esternazioni di Veltroni:”la Mondadori è legittimamente del nano Berlusconi, Rete 4 non deve andare sul satellite, chi ha il controllo dei media può fare politica”, e i due milione e mezzo di persone che hanno voluto il referendum, come Fini e Alleanza Nazionale,  o partecipato al V-day possono andare a quel paese.
  (Intanto la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha iniziato l'esame della legge "Parlamento [...]

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