Veltroni, oggi la bontà è rivoluzionaria

(ANSA) – ROMA, 4 MAR – Quella che propone Walter Veltroni in ‘C’è tempo’, suo primo film da regista dopo alcuni documentari, è poco più di una favola piena di buoni sentimenti, ma non per questo, a suo modo di vedere, meno rivoluzionaria.
“Nel buio dell’oggi i buoni sentimenti sono rivoluzionari – dice il politico-regista -.
E poi sono fatto così, non avrei certo potuto fare un film splatter”.
Protagonista del film – in sala dal 7 marzo in 250 copie con Vision Distribution – Stefano (Stefano Fresi), quarantenne precario e infantile che vive in un paesino di montagna facendo un lavoro bizzarro e poetico: l’osservatore di arcobaleni.
Alla morte del padre, mai conosciuto, l’uomo scopre però di avere un fratellastro tredicenne, Giovanni, del tutto diverso da lui, anche troppo maturo per la sua età.
Stefano parte per Roma e accetta controvoglia la tutela del ragazzo.
Da qui un lungo viaggio in auto dei due fratellastri dove scopriranno di non essere poi tanto diversi.