Veltroni salvezza d'Italia?

Interessante dibattito, quello che si sta sviluppando in questa campagna elettorale.
E' sempre più chiaro che i temi, i contenuti, i programmi non contano veramente più nulla.
Ciò che conta è la percezione.
L'immagine che ciascun cosiddetto leader riesce a dare di sé, attraverso i media.Veltroni che si presenta come l'uomo nuovo; Berlusconi che rincorre e ripete che sta in politica da solo 14 anni; addirittura Tabacci che afferma che il nuovo centro è la sola vera alternativa, finalmente nuova.
Tutti cercano di manipolare la pubblica opinione; chi ha più visibilità, come sempre domina, e in un Paese in cui i grandi media sono lo zerbino del potere politico, è subito evidente che c'è posto soprattutto per i due veri contendenti.
Veltroni comunque può fare tutti i tour che vuole, e correre in ogni luogo; a Berlusconi basteranno poche serate in tv a reti unificate per parlare con molte più persone e pareggiare in breve i conti.
Nessuno deve dimenticarsi (come molti stanno invece facendo, a sinistra, e come è stato fatto sempre nell'ultima campagna elettorale) la forza mediatica di Mediaset, e delle reti rai piene di persone che il cavaliere ha piazzato negli anni di governo.
Nonostante ciò, nella percezione generale e nell'immagine che riesce a dare di sé (uniche due cose che contano veramente per vincere) Veltroni ha degli indubbi vantaggi.
Vediamoli.
Appare il più credibile portatore di novità.
Candida giovani; candida operai e imprenditori; si fa inquadrare tra la gente e insieme si trova a suo agio nei grandi media (radio e tv) ed è presente; può affermare di avere scelto di correre da solo e di aver costretto al cambiamento tutti.
Lancia delle prospettive oltre che degli slogan.
Questo insieme di sensazioni e messaggi arrivano a molti.
Sono falsi al 99%, ma questo non conta: arrivano e sortiranno effetti.
Tutti gli altri leader infatti inseguono e commentano.
Con il grosso handicap di essere mediaticamente più riciclati: Berlusconi ha già sfruttato questo tema della novità e dell'unto del signore; Fini ha prima dei seri problemi di identità da risolvere, (deve spiegare a troppi che cosa è Alleanza Nazionale, e sotto elezioni è il momento peggiore per una crisi di identità); Casini è presente da troppo tempo sui media per proporsi come nuovo, e di fatto di nuovo non dice nulla.
I più piccoli non contano, si sa che sono li solo a difendere posizioni e bandiere (Santanchè Presidente: solo da noi si scherza così tanto in periodo elettorale).
Veltroni invece non ha bandiere da difendere, può [...]

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