Venezuela, Mosca ancora contro gli Usa: vogliono il golpe

Attacco frontale da Mosca per bocca del ministro degli Esteri Lavrov, che accusa Washington di volere con i suoi alleati il golpe in favore di Guaidò contro il ‘governo legittimo di Maduro’, per sostenere il quale la Russia farà ‘tutto il possibile’.
“Siamo preoccupati – ha detto Lavrov citato dalla Tass – per ciò che gli Stati Uniti e i suoi più stretti alleati stanno facendo nei confronti del Venezuela, violando apertamente tutte le norme immaginabili del diritto internazionale e perseguendo apertamente una politica volta a rovesciare il governo legittimo”.
Cremlino critico anche per le sanzioni contro la compagnia petrolifera venezuelana (Pdvsa), ritenute ‘illegittime’, con Pechino che aggiunge il suo no a ‘misure unilaterali che rendono le situazioni solo più complicate’.
Le sanzioni statunitensi contro la compagnia petrolifera venezuelana (Pdvsa) sono “illegittime”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.
“La leadership venezuelana ha già descritto queste sanzioni come illegittime e noi aderiamo pienamente a questo punto di vista”, ha affermato Peskov ricordando “l’atteggiamento coerente di Mosca a tali restrizioni, alle quali i colleghi americani stanno cominciando a ricorrere sempre più spesso”.
Lo riporta Interfax.
L’Onu intanto denuncia: almeno 40 uccisi ‘in diversi modi’ durante le recenti proteste, di cui 26 dagli spari delle forze di sicurezza.
Lo rende noto il portavoce dell’ufficio Onu per i diritti umani, Rupert Colville, precisando che anche un membro della Guardia Bolivariana risulta ucciso nello Stato di Monaqas.
Tra il 21 e il 26 gennaio sono inoltre state arrestate 850 persone, tra cui 77 minori.
Circa 700 arresti sono avvenuti nella sola giornata del 23, quando il presidente del Parlamento Juan Guaidò si è autoproclamato presidente ad interim.