Veniamo al punto...

Torniamo dalle vacanze è ora di ricapitolare.
Per prima cosa ben trovati a tutti coloro che torneranno a leggermi dopo questa pausa estiva, le vacanze sono state “interessanti” e sono andate tutto sommato bene.
Dunque ricapitoliamo o meglio facciamo il punto della situazione.
Secondo il regime in Italia va tutto spedito e il governo fa.
Tutte le televisioni ormai sono allineate su questa versione dei fatti, anche le più “libere” hanno interessi a che il popolo italiano ascolti due sole voci, quella del padrone e del dialogante PD che, ahinoi, dicono le medesime cose in nome del dialogo, appunto.
Senza più opposizione né parlamentare e né di opinione pubblica, spazzata via da se stessa la sinistra radicale che non riesce più a parlare a nessuno, il governo Berlusconi versione numero quattro è un inquietante governo autoritario.
Nessuno lo può più controllare.
Non lo controlla il Parlamento, dove la legge del padrone è ferrea e ormai l’art.
67 della nostra amata ma svuotata costituzione non se lo ricorda più nessuno: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Questo perché con una legge elettorale abbiamo trasformato la Repubblica democratica a base Parlamentare in una Repubblica semipresidenziale prima e adesso in una Repubblica oligarchica.
Manca anche il controllo dei partiti che designano gli eletti in Parlamento creando di fatto una oligarchia.
L’oligarchia non è un governo senza elezioni, è un governo di pochi.
Pensiamoci un attimo: quanti sono quelli che decidono chi bisogna eleggere? 20, 30 persone? E quanti sono gli eletti? 1000? Se questi venti o trenta sono gli unici a decidere tutto dei nostri rappresentanti non è forse questo un governo di pochi? Un governo oligarchico? E dunque la nostra Repubblica non è più Parlamentare, anche se la Costituzione recita il contrario, e non è più democratica ma oligarchica.
Non sto esagerando i fatti sono questi.
Se qualcuno crede di essere in democrazia solo perché può votare si sbaglia e di grosso, la democrazia esiste quando sono in molti a decidere e il popolo elegge i suoi rappresentanti, in Italia questo non è più e forse non lo sarà più per molto tempo.
E’ inutile che non vogliate Fassino o D’Alema, Fini o Casini, loro rimarranno dove sono perché nessuno li elegge sono loro a decidere chi eleggere e loro son lì.
Persino dopo sconfitte paurose sono sempre al loro posto perché il Popolo non conta più niente.
E dunque spazzati via tutti i controlli politici e democratici [...]

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