Verona. Come altre città valorizzano le loro Mura.

Il restauro conservativo del Parco delle Mura: modalità d'intervento.
Il progetto del parco delle mura si riferisce al tratto della cinta difensiva compresa tra i fornici di via del Fante e la rondella di Santa Toscana.
Il presupposto fondamentale alle scelte di progetto, è la consapevolezza di agire su parte di un sistema unitario di architettura e paesaggio che costituisce l'insieme delle fortificazioni veronesi, unico per bellezza e testimonianze storiche.
Gli interventi e le proposte progettuali sono volte a conservare e valorizzare tale patrimonio permettendone la piena accessibilità e consentendo, in un eventuale futuro, di inserirsi all'interno di un parco delle mura inteso in un'accezione più ampia ovvero relativo a tutto il patrimonio del sistema difensivo veronese.
Nell'ambito del comparto la fruizione e il godimento del verde e del monumento avviene attraverso la realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali nei valli e sui terrapieni messi insicurezza.
L'area all'interno del grande bastione di Campo Marzo è destinata dal P.U.A.
a ospitare manifestazioni o eventi all'aperto ed attualmente appare manomessa nella morfologia e nelle funzioni dal recente utilizzo della caserma militare che ha rimosso le tracce della polveriera e svuotato i terrapieni.
La riqualificazione avviene riproponendo le bastionature in terra e posizionando una piastra polifunzionale al centro a riprendere la sagoma della polveriera.
Inoltre i binari esistenti del collegamento ferroviario che avveniva da porta Campofiore sono mantenuti per posizionare strutture temporanee mobili a supporto delle varie attività e manifestazioni.
La torre piezometrica ormai in disuso, manufatto tecnico a testimonianza del recente utilizzo dell'esercito italiano, è mantenuta e trasformata attraverso un restyling in un punto di osservazione privilegiato della città e del parco.

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