Vi PresEnto MassImo MarChioRi

      "In Italia nessuna differenza tra un mediocre e chi lavora, inventa, produce.
Insegnavo a Venezia ma ho scelto l’ateneo di Padova perché dopo sei anni ancora non avevo la cattedra.
Mi sentivo preso in giro." Da una intervista a Massimo Marchiori apparsa ne "il mattino" di Padova del 29 Aprile 2007   Molto, troppo spesso, in Italia vengono messe in luce e diventano famose le personalità, in campo politico e scientifico-culturale, che mettono in pratica il lato peggiore della fisionomia etica del nostro Bel Paese.
  Ci dimentichiamo che abbiamo delle Università le quali per la storia, i metodi di studio e di valutazione, primeggiano in Europa e nel mondo (frequentando l’Università all’estero me ne sono reso conto in prima persona).
Che magari da quelle università escono studenti con titoli riconosciuti e valorizzati solo in altri paesi, nel nome di una meritocrazia che dalle nostre parti sembra oscurata da nepotismo e clientelismo.
Oggi vorrei presentare una di queste figure, una personalità che appare poco sui media e in televisione, uno che non fa notizia, perché svolge semplicemente il suo lavoro con dedizione, onestà, integrità ed amore.
Si chiama Massimo Marchiori, si legge su Wikipedia (15 righe gli sono state dedicate le ho contate), è uno degli studenti italiani che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo del World Wide Web, ovvero la rete di informazioni basata sull’infrastruttura di internet.
Quest’uomo ha dato un contributo essenziale alla più grande scoperta scientifica del secolo, che ha rivoluzionato il modo di concepire l’informazione, cambiando o almeno modificando la vita di tutti noi.
Ha vinto il premio TR100 della Technology Review, un premio che viene dato ai 100 giovani ricercatori più innovatori al mondo, ma fino a poco tempo fa non sapevo neanche chi fosse, ero troppo impegnato a inseguire gli sviluppi del teatrino politico e della casta.
Mi sono imbattuto in lui per caso, effettuando una ricerca in rete per la tesi di laurea, e ho avuto il piacere e il privilegio di dialogarci tramite mail.
Scopro casualmente che ha ideato “Hyper Search”, un motore di ricerca che basa i risultati non soltanto sui punteggi delle singole pagine, ma anche sulla relazione che lega la singola pagina col resto del web e che ha ispirato “PageRank”, l’algoritmo che sta alla base nientemeno che di “Google”, ovvero il meccanismo tramite il quale, per intenderci, l’indicizzazione e la popolarità di un sito internet ne definiscono la posizione nei risultati di un [...]

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