Via Fontanesi e il delitto di Diabolich

Era molto preoccupato il portinaio di via Fontanesi 20 in quel lontano giorno del febbraio 1958. Da alcuni giorni non vedeva più un inquilino, tale Mario Giliberti un operaio di vent’otto anni che viveva solo.
Gli era forse capitato qualcosa? Si era sentito male in casa?
Dopo averci pensato un po’ su decise di contattare un parente del Giliberti ed insieme salirono nella stanza in cui il giovane soggiornava e l’aprirono.
La scena che apparve ai loro occhi era cruenta, il Giliberti, ancora in pigiama, trafitto da numerose coltellate, giaceva in una pozza di sangue, la stanza completamente sottosopra.
Chiamati ad indagare gli inquirenti scartarono subito l’ipotesi rapina, nonostante mancassero alcuni oggetti d’oro, due macchine fotografiche e due sveglie.
Perché gli inquirenti decisero di indagare su altre piste e non sulla quella di una rapina sfociata in tragedia?
Il Giliberti era in pigiama, su un tavolino c’erano due bicchieri con residui di caffè …sicuramente conosceva il suo assas...

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