Viareggio (LU): Vittorio Grotti

Trent’anni dalla scomparsa di Vittorio Grotti.
Mi sembra doveroso ricordarne brevemente la figura e l’opera.
Negli anni Settanta fu un autentico mattatore sulla scena culturale della Versilia.
Esordì ai “Frati” di Camaiore con grandi mostre di pittura, scultura e grafica, che attiravano schiere di visitatori.
Insigni artisti vi esposero le loro opere.
Poi la convivenza con i frati si fece difficile e Grotti trasferì il centro delle sue attività agli hangars del Carnevale di Viareggio.
Nacque così “Carneval-Arte”, ove a nomi di fama affiancò spesso artisti locali emergenti, servendosi del suo straordinario fiuto di scopritore di talenti.
Il miscuglio di fantasia carnevalesca e di arte pura si rivelò un efficace richiamo: il successo fu immediato.
Il meglio di sé, però, Grotti doveva esprimerlo con la “Fondazione Viani”.
Avvalendosi della disponibilità mecenatesca dei fratelli Barsanti, dei fratelli Salani, di Marco Taglioli e di altri, costruì negli ampi locali e negli spazi della Tenuta Barsanti una struttura capace di gestire e  realizzare mostre, convegni, incontri, manifestazioni di livello nazionale.
Riuscì così a richiamare in Versilia centinaia di scrittori e pittori, migliaia di giornalisti, decine di stazioni televisive, oltre ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta.
Scrisse Aldo Valleroni: “Ogni anno uscivano innumerevoli articoli e fotografie, filmati e interviste con le mostre, i quadri, le sculture, gli artisti, la gente di Versilia”.
“Grotti possedeva genialità, inventiva, energia e volontà, instancabile vena creativa, originalità organizzativa,  forza convincente, grande carica di simpatia”.
La Fondazione Viani moltiplicò le sue capacità realizzatrici.
Vittorio Grotti era un vulcano di iniziative, di idee, di progetti.
E’ rimasta memorabile la grande mostra antologica di Lorenzo Viani del 1978.
Incredibile è la sequenza di mostre, di incontri con grandi personaggi, presentazione di libri, omaggi a ciascun comune versiliese, convegni, premi di giornalismo, di poesia, di pittura, di scultura, per il teatro, premi internazionali per la critica d’arte, feste in onore di artisti, ecc.
che riuscì a realizzare in quattro mitiche stagioni, dal 1978 al 1980.
Nel medesimo tempo proseguiva il suo prezioso lavoro di poeta e di pittore, apprezzato da critici ed artisti.
Poi il male, che si portava addosso dal 1977, contro cui lottò con coraggio estremo, ebbe il sopravvento, strappandolo alla sua Versilia il 24 febbraio 1981, a 42 anni.
Antonio Carollo per viareggiOk

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