Vicenza, mito ed eroi per i 20 anni delle Gallerie d'Italia

Vicenza 9 mar.
(askanews) - Una mostra dedicata al racconto artistico della mitologia per celebrare i vent'anni di apertura di Palazzo Leoni Montanari, la sede vicentina delle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.
Si apre il 6 aprile prossimo l'esposizione "Mito - Dei ed eroi", che è anche un omaggio alla stessa sede museale, la cui storia ci è stata raccontata dal presidente emerito di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli.
"Quando noi abbiamo realizzato la fusione tra l'allora Nuovo banco Ambrosiano e la Banca Cattolica del Veneto, da cui nacque il Banco Ambroveneto - ha spiegato il banchiere ad askanews - si assunse un impegno morale nei confronti della città di Vicenza di trasformare questo Palazzo Leoni Montanari in una sede museale, ed è stata la prima idea da cui sono derivate le altre idee e le altre gallerie, che noi abbiamo chiamato Gallerie d'Italia".
In particolare, la mostra vicentina parte dalle decorazioni - stucchi, affreschi, dipinti - presenti proprio nella struttura di Palazzo Leoni Montanari e, concentrandosi sui miti che vi sono raffigurati, allarga il campo dell'indagine.
Il curatore, insieme a Federica Giacobello e Agata Keran, è il professor Fernando Mazzocca.
"Abbiamo confrontato le decorazioni che rappresentano il mito o la divinità o l'eroe particolare - ci ha detto - con alcune testimonianze dell'antichità: sculture, dipinti, oggetti metallici, ma anche vasi attici o della Magna Grecia decorati, con alcuni capolavori della pittura e della scultura neoclassica che rappresentano lo stesso mito o lo stesso personaggio".
Il risultato, ci assicurano, sarà molto particolare e in mostra ci saranno opere importanti, delle collezioni di Intesa Sanpaolo, ma anche prestate da grandi musei come l'Hermitage di San Pietroburgo.
In un'ottica di valorizzazione e promozione della cultura che la banca continua a considerare centrale.
"Noi crediamo, come Intesa Sanpaolo - ha concluso Giovanni Bazoli - a questo impegno nell'ambito civile, culturale e artistico, di fronte a un patrimonio che non ha confronti con quello di qualunque altro Paese e che purtroppo date le ristrettezze finanziarie del nostro Stato, è affidato in gran parte alla collaborazione tra pubblico e privato".
E a Vicenza questa collaborazione compie 20 anni guardando a un futuro ancora ricco di progetti culturali a tutto campo.

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