Vieri e Inzaghi in attacco, l'Italia deve battere il Galles

MILANO - "I saw Vieri/very very/well".
La nuova filastrocca dell'ormai poliglotta Trapattoni è in inglese, ad uso della radio gallese, ma quel che conta è la traduzione.
Stasera a San Siro Vieri gioca, il ginocchio non gli fa male: anche a Cardiff l'hanno potuto apprendere dalla viva voce del ct.
Che nell'ambiente amico della Pinetina, a undici mesi dalla disfatta del Millennium Stadium, ha annunciato sorridente la coppia d'attacco, formata dal redivivo Vieri e dal figliol prodigo Inzaghi: "Bobo sta bene e Pippo è sempre Pippo, cioè uno che fa sempre gol in campionato e in coppa: perché tante perplessità?".
In effetti, gli basta ripensare a Galles-Italia 2-1, per consolarsi.
All'andata, vigilia cupa nella campagna gallese, bruma fuori e tazze di té fumanti nella saletta coi vetri appannati dalla pioggia, Trap, reduce dal fallimento al Mondiale e dall'insulso pari di Napoli con l'allora Jugoslavia di Savicevic, sillabava livido: "Non mi di-met-to".
Gli mancavano Totti, Vieri, Inzaghi, Zanetti e Zambrotta e la sera dopo, nello stadio indoor, perse per due errori di Nesta e Zauri, con Ambrosini esterno sinistro, le meteore Maccarone e Marazzina in campo nel finale, e il lapsus di Gattuso, entrato, subito sostituito e da allora offeso a morte col ct, fino alla recentissima pace.
Alla fine il vicepresidente federale Abete parlò di verifica, che in Italia è notoriamente un modo elegante per dire che un governo ha le ore contate.
Invece il governo Trapattoni ha resistito impavido.
Stavolta gli manca solo Totti e in caso di vittoria sul Galles capolista del girone - impresa non proprio storica, dentro il Meazza certamente gremito (64 mila i biglietti polverizzati nella prevendita) - la nazionale tornerà prima e padrona del proprio destino.
"Dobbiamo giocare per vincere: mi piacerebbe ripetere la sera di San Siro nel 2001 con la Romania".
La qualificazione diretta all'Europeo dipenderebbe, a quel punto, dai successi nelle due partite che restano, mercoledì prossimo a Belgrado con la Serbia-Montenegro e l'11 ottobre a Reggio Calabria con l'Azerbaigian.
C'è una labile speranza di riavere Totti contro i serbi? Trap prende atto dei piccoli miglioramenti, ma la porta resta quasi chiusa per il capitano della Roma: "Se uno è fermo da due settimane...
Avete notizie? Ma chi ve le dà, radio Vaticana? Vedrete che partita sarà col Galles e che calci voleranno a Belgrado".
A centrocampo è in dubbio per stasera la coppia un po' malconcia Tacchinardi-Zanetti.
Lo juventino ha in programma stamattina un'ecografia alla coscia destra [...]

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