Vigilante esplode colpo di pistola in aria, sventato maxi-furto di pannelli fotovoltaici

Cronaca 14 dicembre 2013 Vigilante esplode colpo di pistola in aria, sventato maxi-furto di pannelli fotovoltaici Una guardia giurata della Folgorpol è intervenuta la scorsa notte in agro di Galatone insieme agli agenti di polizia del commissariato di Nardò.
I ladri avevano già caricato duecento pannelli a bordo di un camion, risultato a sua volta rubato.
La refurtiva forse destinata all'estero E.F.
Galatone.
Il primo ad arrivare, un vigilante.
S’è avvicinato al campo, è sceso dall’auto di servizio per un controllo perimetrale.
E quando s’è reso conto che non si trattava di un falso allarme, ma che un cancello era stato forzato e che c’era movimento attorno a un grosso mezzo di trasporto, ha estratto l’arma d’ordinanza dalla fondina ed esploso un colpo in aria.
La banda s’è così dispersa nelle campagne, abbandonando la refurtiva.
All’arrivo degli agenti diretti dal vicequestore aggiunto Pantaleo Nicolì, è stato svolto un sopralluogo approfondito.
Quattro pannelli fotovoltaici erano ancora per terra, accanto al camion, abbandonati in fretta in furia, ma ben duecento erano già stati stipati sul cassone.
E avrebbero preso il volo verso chissà quali lidi, se l’intervento non fosse stato celere.
Forse all’estero, come stava per accadere di recente in seguito ad un altro furto – in quel caso consumato – sempre nei dintorni di Nardò.
Nei giorni scorsi, infatti, un carico di pannelli rubati è stato rintracciato su di una nave in partenza dal porto di Genova.
Segno che esiste un vasto mercato nero, dietro a questa tipologia di furti, in qualche caso svolti forse anche su commissione.
Un fenomeno da non sottovalutare, tanto che nei giorni scorsi Confindustria Lecce ha lanciato un allarme, tramite il delegato all’energia, Antonio Mengoli, e il presidente della sezione impianti ed energia, Salvo Picciurro.
“E’ un problema molto grave che rischia di colpire duro quelle aziende che hanno investito in un settore strategico.
La Puglia, infatti, grazie agli incentivi del Conto energia, è riuscita ad imporsi come una delle realtà italiane maggiormente rappresentative del settore”, avevano detto.
E avevano anche fornito una possibile chiave di lettura al fenomeno.
“L’aumento dei furti può essere ascritto alla mancata obbligatorietà della comunicazione delle matricole identificative dei pannelli fotovoltaici al Gse.
Venuto meno tale obbligo, infatti, il rischio è che si apra un mercato illegale per l’acquisizione dei pannelli”.
Moniti e considerazioni che, alla luce dell’episodio [...]

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