Vigilantes nei guai per ricettazione

Cronaca 8 dicembre 2010 Vigilantes nei guai per ricettazione Fermati con elettrodomestici rubati, patteggiano 5 mesi GROSSETO.
Non si erano fermati all'alt ed erano stati inseguiti: quando finalmente si erano bloccati, i carabinieri avevano trovato nell'auto tre forni a microonde marca Smeg e due frigoriferi Brandani.
Gli stessi che mancavano dall'agriturismo Tenuta La Badiola di Castiglione della Pescaia.
Particolarità: i due trovati a bordo dell'auto erano guardie giurate.
 Tra l'altro, dipendenti dell'istituto di vigilanza privata che con quell'azienda aveva stipulato un contratto di sorveglianza notturna.
Un istituto chiaramente estraneo ai fatti finiti in Tribunale.
 Claudio Civale, 34 anni, e Stefano Landi, 39, entrambi grossetani, hanno patteggiato con il giudice Bilisari rispettivamente 5 mesi e 15 giorni e 100 euro, 6 mesi e 200 euro: il primo solo per ricettazione, il secondo anche per il porto abusivo di un coltello a serramanico dalla lama di 8 centimetri (pena sospesa a entrambi).
Pm onorario Di Guglielmo, difesa Carnicelli e Borghetti.
Erano finiti nei guai poco prima delle 4 del mattino del 23 settembre dell'anno scorso: a bordo di una Citroen C2, di proprietà della compagna del primo, non si erano fermati al posto di blocco che i carabinieri del Battaglione Toscana aveva fissato a Macchiascandona.
Inseguiti, erano stati fermati al bivio per Barbaruta.
A 150 metri di distanza, i militari avevano trovato un altro forno dello stesso modello di quelli nell'auto; il coltello era nel cruscotto.
 Ai carabinieri di Castiglione che avevano condotto le indagini, Landi aveva raccontato che quegli elettrodomestici gli erano stati venduti da persone incontrate per caso e che li aveva appena rivenduti a Civale: loro stavano tornando da una battuta di pesca a Castiglione.
Ma erano poi emerse contraddizioni: Civale aveva tra l'altro negato di essere stato a pesca e non concordavano i prezzi di vendita.
I militari avevano poi preso contatto con uno dei responsabili della Badiola (che non si sono costituiti in giudizio): questi aveva spiegato che un primo furto di forni e frigo era avvenuto pochi giorni prima ma che non era stato denunciato perché questi credeva che lo avesse fatto il capocantiere.
Aveva poi riconosciuto come propri gli elettrodomestici sequestrati dai carabinieri: anche perché su uno di questi compariva una traccia di vernice bianca e nell'agriturismo erano in corso lavori di imbiancatura.
Danno tra 1.000 e 1.500 euro.

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