Vigilantes privati assunti in Piazza

Cronaca 15 giugno 2012 Vigilantes privati assunti in Piazza Decisione dei commercianti esasperati dai venditori abusivi.
Il Comune avverte: «È un reato» di Roberta De Rossi Esasperati dalla presenza dei venditori abusivi, i commercianti dell’area marciana annunciano: «Assumeremo vigilantes privati».
E pronta arriva l’allerta del direttore generale del Comune Marco Agostini, già comandante della Polizia municipale: «Li consiglio di presentare la loro proposta dettagliata al prefetto, perché se pensano di ricorrere alle guardie giurate per presidiare l’interno dei loro negozi non c’è nessun problema, ma non possono certo utilizzarli sulla pubblica via, perché potrebbero anche commettere un reato: la sicurezza è un monopolio assoluto dell’autorità pubblica».
La decisione dei commercianti è arrivata mercoledì al termine di un’infuocata riunione, alla quale hanno partecipato 35 negozianti dell’area marciana.
«Abbiamo indetto questo incontro», spiega Marco Francalli, presidente dell'associazione Calle Larga San Marco e vicepresidente vicario di Ascom Venezia, «perché così non si può più andare avanti.
Anche in questi giorni i negozianti sono stati minacciati pesantemente dagli ambulanti perché gli si chiedeva di spostarsi da davanti le vetrine.
Ogni giorno diventano più cattivi e la gente è esausta.
Quotidianamente si assiste ad un “guardie e ladri" con i vigili, che fanno quel che possono, ma non basta.
Non c'è la volontà politica di risolvere questa situazione».
I negozianti di Calle Larga San Marco, Mercerie, della Spadaria denunciano «un clima sempre più incattivito», con venditori abusivi sempre più numerosi.
«Abbiamo raccolto firme, ma il prefetto ci ha detto chiaro che più di controlli interforze non si può fare», prosegue Francalli, «mentre la situazione è sempre più grave: i vigili urbani da soli non ce la fanno e questi giovani venditori sono molto più aggressivi, battono sulle vetrine, minacciano.
Così abbiamo deciso di ricorrere ai vigilantes, come hanno fatto a Jesolo: valuteremo quanto costa e faremo colletta».
«Finché si tratta di negozi o aree private come una spiaggia in concessione, la vigilanza privata è possibile», osserva ancora il dg Agostini, «ma sul suolo pubblico dipende da come si pensa di intervenire.
Il ministero dell’Interno ha anche bocciato una simile proposta avanzata dagli esercenti di campo Santa Margherita, che si erano offerti di assumere vigilantes per controllare sulla quiete del campo».
La città appare divisa in due: nella [...]

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