Vigilessa investita in centro

GENOVA  13 ottobre 2008 Vigilessa investita in centro La donna è stata operata nella notte: è ancora grave L’incidente stradale è avvenuto, mentre entrambi stavano lavorando, ieri sera.
Nel traffico impazzito dell’ultima domenica di Salone Nautico, con il consueto assalto di visitatori.
Un lavoraccio per i vigili urbani, in piedi in mezzo al serpentone di auto e camper, per smistare il flusso di veicoli.
Ed evitare incidenti.
Come invece è accaduto proprio a una vigilessa, Donatella Pigna, 43 anni, madre di due figli, commissario della sezione vigili urbani della Foce.
È stata investita in corso Torino, all’incrocio con via Tomaso Invrea, alla Foce.
La donna ha passato la notte ricoverata all’ospedale Galliera, in prognosi riservata, per l’ematoma alla testa riscontrato dalla Tac alla quale è stata sottoposta dai medici del pronto soccorso.
La vigilessa è stata travolta alle 19.20 di ieri, dalla Fiat Panda intestata a una società di sorveglianza e guidata da uno dei suoi vigilantes.
Un giovane di 29 anni, M.
D., sotto choc fino a tarda sera quando, dopo aver raccontato la dinamica dell’incidente, ha accettato senza problemi di sottoporsi agli accertamenti clinici di rito.
Sebbene l’esito di un primo esame alcolemico, al quale M.
D.
è stato subito sottoposto dagli agenti della Polstrada di Chiavari - agli ordini del comandante Ruggiero Ferri - avesse già dato esito negativo.
Pochi minuti dopo il drammatico incidente, che ha travolto la donna mentre cercava di smistare il traffico e ridurre al minimo gli inevitabili intasamenti.
«Dai primi rilievi, sembra un incidente dalla dinamica semplice, pur nella sua drammatica gravità: chi guidava non s’è accorto della vigilessa.
Investendola in pieno.
Come avrebbe poi ammesso, in evidente stato di choc, agli agenti incaricati dei rilievi.
Proprio per il lavoro della persona investita, le verifiche sulla dinamica non possono essere condotte dai vigili urbani.
Ma che, ovviamente, ieri sera hanno seguito passo passo i rilievi effettuati dagli agenti della Polstrada di Chiavari.
Proprio mentre al pronto soccorso del Galliera veniva deciso se intervenire o meno per rimuovere l’ematoma alla testa, a pochi metri il giovane investitore si sottoponeva a esami del sangue, per verificare in modo scientifico l’eventuale presenza di alcol nel sangue (esclusa però dai primissimi accertamenti della Stradale) o di sostanze stupefacenti, rilevabili (se presenti) dagli esami delle urine ai quali D.
M.
s’è sottoposto volontariamente.

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