Vinico Capossela tra Guccini e Conte di Paolo Verri

CHIEDI ALLA MUSICA STILE E VERITA' VINICIO CAPOSSELA TRA GUCCINI E CONTE
di Paolo Verri
"Che cos'� l'amor chiedilo al vento che sferza il suo lamento sulla ghiaia del viale del tramonto all'amaca gelata che ha perso il suo gazebo guaire alla stagione andata all'ombra del lampione "San Souc�'..." (Vinicio Capossela, Che coss� l'amor in Camera a sud, 1994)
Allusivit� e ironia. La cifra stilistica di Vinicio Capossela, anche si annullasse la musica che modula e ammicca ora agli chansonniers francesi ora agli esiti del pi� recente Paolo Conte, � precisa: fin dal suo primo album, All'una e trentacinque circa, alla malinconia da ritratto govoniano si mescola la gioia di usare la parola, una gioia gozzaniana e boh�mienne. Per cominciare a conoscerlo, si devono per� guardare le copertine del primo e del terzo disco: nell'uno, gi� citato, e pubblicato nel 1990, un giovanissimo Capossela - molto somigliante a Ron - sta sul ciglio di una strada a guardare qualcosa di inenarrabile, maniche rimbocc...

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