Violazione della privacy, accuse alle Apple: iPhone e iPad raccolgono i dati riservati

Gli iPhone e gli iPad raccolgono i nostri dati: precisamente luogo e ora di utilizzo degli apparecchi.
Lo riporta il Daily Mail.
L'Adoc chiede l'intervento del Garante per la privacyEsplode un caso privacy per Apple, proprio nel giorno in cui la casa di Cupertino festeggia una trimestrale con nuovi, incredibili record di utile netto (5,99 miliardi di dollari, nel 20010 erano 3,07 mld) e fatturato (24,67 miliardi di dollari, contro i 13,50 mld 2010) e con Steve Jobs che - a detta del n.2 della Mela, Tim Cook - è "impaziente di tornare a tempo pieno".
Due ricercatori di O'Reilly hanno mostrato che iPhone e iPad 3G tengono traccia (a partire dall'aggiornamento del sistema ad iOs 4) di tutti i nostri spostamenti, registrandoli su uno specifico file che viene archiviato su computer quando si fa una sincronizzazione dei dati.
Scrivono i due, Alasdair Allan e Pete Warden: Non siamo sicuri del perché Apple raccolga questi dati, ma è chiaramente intenzionale e i dati sono rigenerati dopo ogni backup e persino dopo un cambio di terminale.
La presenza di questi dati sul vostro iPhone, iPad e nei backup hanno implicazioni di sicurezza e di privacy.
Abbiamo contattato il Product Security team di Apple, ma non abbiamo avuto risposta.
Quel che rende peggiore il problema è che il file non è criptato e non è protetto e che si trova su ogni computer con cui avete sincronizzato il vostro iPhone/iPad.
Può anche essere letto facilmente se il vostro device cade nelle mani sbagliate.
Chiunque acceda a quel file sa dove siete stati a partire dall'anno scorso, quando iOs 4 è stato rilasciato E ancora, per chiarire meglio il punto del problema: Gli operatori hanno sempre questo tipo di dati, ma serve l'ordine di un magistrato per accedervi.
Ora queste informazioni sono a portata di mano, non protette Niente panico, però.
Allan e Warden spiegano che non ci sono tracce del fatto che Apple acceda ai dati archiviati (il file, per la cronaca, si chiama "consolidated.db").
Ma la questione resta, perché la raccolta degli spostamenti (che non è fatta attraverso il Gps, ma "triangolando" le celle della rete mobile e per questo non ha precisione assoluta sui luoghi che abbiamo toccato) non è trasparente.
Non ci sono avvisi agli utenti, né modalità per disattivarla, né indicazioni sul perché Apple abbia attivato un simile meccanismo.
Si può procedere a criptare i dati di backup via iTunes ma nulla di più.
La notizia, rilanciata mercoledì dal Guardian, ha fatto il giro del web e ha scatenato un putiferio, nei siti specializzati e non solo [...]

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