Visti da fuori

  Visti da fuori Chi in Europa venisse a conoscenza delle nefandezze di cui è capace la classe dirigente italiana, a tutti i livelli, si dovrebbe chiedere come il popolo italiano possa supinamente accettare i sacrifici imposti dal governo Monti.
Questo Paese somiglia sempre più a uno Stato canaglia anziché ad uno Stato democratico.
A che cosa può somigliare infatti l’Italia, se il suo Parlamento non riesce ancora a votare una legge anti corruzione perché il partito di stradentiera ridens non la vuole? E poi, si può affermare che questo sia un Paese civile se nessuno sino ad oggi non è mai riuscito a tagliare le unghie a chi, sedendo sugli scranni delle istituzioni ad ogni livello, percepisce indennità, stipendi e benefit che in altri Paesi europei sono inimmaginabili? Secondo le stime della Banca mondiale un’efficace lotta alla corruzione produrrebbe il 2,4 per cento di aumento del reddito; le industrie crescerebbero più del 3 per cento annuo; ci sarebbero molti più posti di lavoro.
Dinanzi al fenomeno della corruzione, che allo Stato, afferma la Corte dei Conti (ma dev'essere una Corte composta da comunisti), costa sessante miliardi di euro l’anno, l’Italia non può pensare di andare avanti con norme che risalgono agli anni ad ottant'anni fa! Sì, sono d'accordo con chi pensa che non sarà una legge ad introdurre onestà e sobrietà, serve molto di più: serve una nuova moralità che conquisti tutti, amministratori ed amministrati! E' un processo lungo che richiederà qualche decennio ed in attesa che questo si compia va bene anche la legge anti corruzione.
  PS) Si possono leggere, dello stesso autore, altri 1200 post collegandosi a questi siti: http://ideologia.myblog.it http://cccp.myblog.it      

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