Vita e salvezza eterna.

MEDITAZIONI QUOTIDIANE-Giovedì 6 marzo 2014  Vita e salvezza eterna  di padre Antonio Rungi  Ecco la sintesi della breve riflessione che ho tenuto questa mattina alle Suore Opus Mariae Reginae di Formia, nella loro cappella interna.
La comunità era al completo con la Madre Generale, Suor Rosina Di Russo, che da pochi giorni ha perso il suo papà, Erasmo, novantenne.  Due i temi che ho affrontato nella liturgia di questa mattina, tratti rispettivamente dalla prima lettura, dal Deuteronomio e del vangelo: la scelta per la vita e la salvezza eterna.
Nel brano del Deuteronomio leggiamo testualmente: “Vedi, io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male”.
Cosa voglia esprime questo lo comprendiamo alla luce dei versetti susseguenti: “Ti comando di amare il Signore, tuo Dio, di camminare per le sue vie, di osservare i suoi comandi, le sue leggi e le sue norme, perché tu viva e ti moltiplichi e il Signore, tuo Dio, ti benedica nella terra in cui tu stai per entrare per prenderne possesso”.
  Il bene sta nel seguire al legge del Signore; il male sta nel seguire le proprie leggi, quelle che fanno comodo a noi e che contrastano con i disegni di Dio.
Chi vive nell’osservanza della legge di Dio, sperimenta la vita.
I suoi comandi non sono pesanti e gravosi, come erroneamente pensiamo, ma danno gioia, liberano il cuore da ogni passione.
La vita per un credente sta nel respirare l’aria di Dio e alimentarsi alla sua sorgente, che è la grazia e la coscienza retta.
Altro tema sotto ai nostri occhi questa mattina, nella liturgia della parola è quello del Vangelo in cui Gesù ci invita a seguirlo sulla via della Croce.
La sequela di Cristo, passa necessariamente attraverso il Calvario.«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Ecco Gesù ci pone di fronte alle nostre scelte che poi devono diventare risposte, risposte d’amore, perché chi sa accettare la croce e seguirlo su questa strada lo fa solo per amore.
Così nella vita consacrata, così nella vita coniugale, così in qualsiasi altro stato di vita.
Accettare le prove della vita è preparare l’eterna felicità.
Dobbiamo preoccuparci seriamente della salvezza eterna, e di come stiamo vivendo o come stiamo operando.
Se veramente stiamo agendo per salvarci o stiamo operando per [...]

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