Vittorio Sgarbi: «Notre-Dame non era un tesoro architettonico. Mica come i capolavori italiani»

Vittorio Sgarbi, tutto il mondo piange per Notre-Dame: una reazione dovuta o eccessiva?
«Eccessiva. È paradossale che un'impalcatura montata per il restauro della guglia ne abbia provocato il crollo, ma bisogna ricordare che quella guglia fino al 1870 non c'era, è stata una teatrale ricostruzione e come è stata ricostruita all'epoca sarà ricostruita nel nuovo millennio. Tra cinque o sei anni la vedremo nuovamente, peraltro grazie alla generosità di Arnault e Pinault, le cifre già stanziate sono superiori a quelle necessarie».
Nessuna perdita di rilievo dunque?
«Macron ha detto che l'edificio è salvo. La storia di Notre Dame non è quella di uno dei grandi monumenti della storia dell'arte, ma quella di uno spazio molto spirituale che uno ha visitato e di cui ha sentito l'aura, è quella che si rimpiange. Non c'erano cose degne di Michelangelo o Raffaello. E il Guido Reni pare salvo. Si tratta di rifare il tetto e interventi di questo tipo in Italia li abbiamo già sperimentati, sono stat...

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