Vivamus mea Lesbia

Sono stata a Sirmione con il mio amore..
che week end felice..
che posto romantico..
mi devo rispolverare una poesia di CATULLO e ritornare al periodo delle versioni al liceo...per poter recuperare dei versi che sembrano fatti per i giorni appena passati.
Vivamus mea Lesbia, atque amemus, rumoresque senum severiorum Omnes unius aestimemus assis! soles occidere et redire possunt: nobis cum semel occidit brevis lux,             nox est perpetua una dormienda.
Da mi basia mille, deinde centum, dein mille altera, dein secunda centum, deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus, conturbabimus illa, ne sciamus, aut ne quis malus invidere possit, cum tantum sciat esse basiorum.
che tradotto fa così..
Godiamoci la vita, o Lesbia mia, e i piaceri d'amore; a tutti i rimproveri dei vecchi, moralisti anche troppo, non diamo il valore di una lira.
Il sole sì che tramonta e risorge; noi, quando è tramontata la luce breve della vita, dobbiamo dormire una sola interminabile notte.
Dammi mille baci e poi cento, poi altri mille e poi altri cento, e poi ininterrottamente ancora altri mille e altri cento ancora.
Infine, quando ne avremo sommate le molte migliaia, altereremo i conti o per non tirare il bilancio o perché qualche maligno non ci possa lanciare il malocchio, quando sappia l'ammontare dei baci.
per fortuna che c'è GOOGLE  

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