Vivere di illusioni...

Una mia dolcissima amica si sposa.Spinta da nobile sentire e ideali assopiti ma mai cancellati, ho vergato, in una bianca pergamena, con grafia da antico ammanuense, queste ineffabili parole di William Shakespeare...Sonnet CXVIAlle nozze sincere di due animeimpedimenti non so.
Non è amorel'amor che muta se in mutare imbatteo, rimovendosi altri, si rimuove,oh no : è faro che per sempre è fissoe guarda alle bufere e non dà crollo,amore, è stella ai vaganti navigli,nota in altezza, nel valore ignota.Non è zimbello al tempo, s'anche a tenerilabbri s'incurva quella falce e chiude,non tramuta con l'ore e i giorni brevima inoltra sino all'estrema sventura.Se errore è questo, e su di me provato,io mai non scrissi, e mai nessuno ha amato.Ora...al termine di tanto lavoro certosino, artigli di fuoco comprimono la mia anima, lacrime amare scivolano silenziose nel vuoto nulla...ti sto imbrogliando cara amica...queste sono solo parole di un grande poeta, parole immortali, che creano false illusioni...alimentano sogni vani...ma la realtà è diversa, nulla è eterno..."tutto si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma...", anche i sentimenti.E' con questa realtà che tu, io, noi, tutti, dobbiamo convivere...ed imparare volenti o nolenti, ad accettarla.

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