Voci bianche: il caso Farinelli

  Corrado Giaquinto - "Ritratto di Carlo Boschi detto Farinelli" Bologna - Museo Internazionale e Biblioteca della Musica * Le cosiddette "voci bianche" erano quelle che cantavano durante le liturgie ecclesiastiche riproducendo i celestiali cori angelici, ma se nel Medioevo esse erano affidate ai bambini, a partire dal XVI secolo,  essi furono sostituiti da uomini castrati, in quanto le donne non erano ammesse a cantare nelle chiese, rispettando il principio di San Paolo secondo il quale "Mulieres in Ecclesiis taceant" (le donne in Chiesa tacciano).
Con il trascorrere del tempo, questi artisti dalla voce incredibilmente melodiosa e pulita, uscirono dalle cantorie ecclesiastiche per approdare nei teatri lirici, dove riscossero quasi sempre grande successo di pubblico.
Il pugliese Carlo Broschi (Andria 1705- Bologna 1782), noto con lo pseudonimo Farinelli - in omaggio alla facoltosa famiglia napoletana che lo sostenne economicamente negli studi musicali, è certamente il più famoso cantante castrato del '700, e anche il più acclamato e osannato dagli spettatori di molte città italiane ed europee.
Farinelli fu fatto castrare dal padre all'età di 10 anni e subito venne introdotto nel raffinato ambiente del canto artistico e,  dopo aver studiato a Napoli,  si esibì a Roma, Vienna, Londra, Milano, Venezia, Bologna e infine in Francia e Spagna, risquotendo un successo enorme, e non c'era   un aristocratico o un re che non andasse in visibilio per i suoi virtuosismi vocali, noto e acclamato anche per l’incredibile estensione vocale e per l’insuperabile tenuta di fiato.
In realtà, nonostante la fama e il successo, l’esistenza di Farinelli non fu sempre facile e felice, come naturale per un uomo che avesse subito, suo malgrado, una simile menomazione fisica.
Nel video una scena del film italo-francese "Farinelli - Voce Regina", del 1994,  dove il protagonista canta il brano "Lascia ch'io pianga" dall'opera "Rinaldo" di Hendel.
L'attore Stefano Dionisi, che nel film interpreta la parte del  protagonista, recita le battute di dialogo, mentre nelle parti cantate, per riprodurre la particolarissima voce di un castrato, sono state registrate separatamente le voci di un soprano donna, Ewa Malas-Godlewska, e di un controtenore uomo, Derek Lee Ragin, e poi mixate con mezzi digitali.

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