Voci e libertà

Sapevo che non poteva durare tanto il silenzio della mia vocina interna, è stata buona fino ad ora ma ...
qualcosa l'ha risvegliata.
Non hai ancora capito che mi fai venire mal di testa? No a quanto pare no.
In questi giorni sono combattuta tra paure e desideri di libertà.
Credo di essere nel paese più libero che abbia mai visitato, ok ci sono molti tabù e il controllo di se stessi è la cosa più importante qui, ma è il paese dove puoi sentirti veramente libera di essere te stessa.
Gli esempi di libertà si notano un po' ovunque, non trovate anche voi quanto sia bello mettersi a cantare ad alta voce pedalando in bicicletta per le vie di una città? Oppure vestirsi nei modi più strani ed entrare in tempio, buttare una moneta e pregare qualcosa ...
non importa cosa.
Sedersi in un locale, restarci ore, fare i propri comodi e andarsene quando si vuole.
Ma è anche libertà prendere un autobus e dormire perché tanto si sa che non può succederti nulla ...
se non rischiare di perdere la fermata.
^.^' Questa io la vedo come libertà.
Più sto qui e più non voglio andarmene, non vedendo l'ora di poterci tornare.
Da poco, anzi pochissimo ho deciso di prolungare ancora la mia permanenza qui, giusto di qualche giorno, ma voglio vedere l'alba del nuovo anno nella prima nazione della Terra.
Spero sia una giornata serena il primo dell'anno, così da poter vedere l'alba nella baia di Tokyo, e spero anche di non essere sola.
Anche se fosse però, fa niente, voglio poter urlare buon anno all'alba del 2009, e voglio urlarlo qui, in questo paese che mi ha accolto con tanta gentilezza e cortesia.

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