Vogliamo uscire dalla recessione? Dobbiamo smettere di essere l’Italia.

Vogliamo uscire dalla recessione? Dobbiamo smettere di essere l’Italia.
Debito pubblico, pensioni che mangiano tutto, tasse alte, evasione record, burocrazia folle: fino a che non decideremo di cambiare radicalmente, ogni recessione sarà peggio di quella di prima. E tutti i sacrifici saranno inutili. Illudersi del contrario non serve a nulla
È vero, tra le cause della nuova recessione italiana non si può annoverare una manovra che ancora non esiste. Ed è altrettanto vero che se al governo oggi ci fosse Gentiloni, o Fico, o Cottarelli in recessione ci saremmo comunque, con ogni probabilità. Prendersela con Di Maio e Salvini per i due trimestri consecutivi di Pil in calo è quanto di più strumentale si potrebbe fare, oggi. Come spiega magistralmente Michele Boldrin, il problema dell’Italia è la sua debolezza strutturale: se l’economia mondiale rallenta, noi rallentiamo di più. E ci si può fare davvero poco, se non si mette mano al debito pubblico, alla produttività delle nostre impre...

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