Voglio

Voglio, fortissimamente voglio che tutto vada a posto e non ci sia più alcun problema o alcuna tristezza dentro di me.
E' una parola...
Oggi rientro al lavoro, mi coglie subito in conato (di vomito, non so neppure perchè stia qui a specificarlo).
Non ce l' ho con nessuno, solo che non ne ho voglia di stare qui, perchè come per la tombola, come si dice dalle mie parti, sto per uno...
Cioè tra un po' me ne andrò via, ne ho parlato anche troppo.
Ma non so quando.
Calma, calma.
Si è aperta una nuova possibilità e anche se non dovrei e mi violento a non farlo, in realtà ci conto, ci conto che possa andare in porto.
CI CONTO.
Ancora all' estero, ma messa moooolto meglio di quella che mi trascina per i piedi nella maledettissima Parigi.
Per esempio, con voli a basso costo messi anche non troppo male, e comunque sempre moooolto meglio di quelli, NON a basso costo, che mi collegherebbero alla stramaledettissima Parigi.
Io non ho nulla contro Parigi.
Ce l' ho col fatto che ci devo andare a vivere e non l' ho scelto.
Mi piace anche, come città.
Ho fatto fior di consultazioni su internet e sono esausta.
Per vedere tutte le opportunità di risparmio eccetera.
Ragazzi, altrochè, è importante.
Ma sono stata anche al mare, che mi piace tanto e anche se ce l'ho a due passi non riesco mai da andarci.
Il tempo è brutto, fa freddo (dovrei dire fresco?) e ora sto in campana ad ascoltare i richiami del vento, della gente.
Del corpo.
Ah, cerco di stare meglio, sto meglio, a tratti mi sento su.Per giorni ho avuto accanto una signora che mi ha martellato di similitudini astrologiche.
Si esprimeva così, che posso farci.
Mi si è incollata.
Ero esausta.
Ma poi, quando se n'è andata, ho riflettuto sulla vita da pazzi che ha avuto, sulla sua sofferenza, sul suo cavarsela cxon un marte in scorpione (tanto per dirne una) a giustificare le invitabili cavolate che lei o altri hanno fatto, e mi sono detta: nel suo delirio, non c'era niente di male.
Non era poi così male.
Almeno aveva delle cose da dire che sono oltre la cosiddetta lista della spesa in cui si incorre nei contatti che si allacciano di questi tempi (del tipo: ieri sono stato qua, oggi vado là, c'era Lucia, ho incontrato Carlo..).
Qualcosa che Plutone e 4°casa a parte, valeva la pena di ascoltare.
Avevo le orecchie doloranti e adesso quasi mi manca il suono della sua voce.
Il suo chiedermi implicitamente conferma che ciò che aveva fatto, o intendeva fare, era OK.
Domanda: ma che pesce sto diventando? Un personaggio di quelli che infilo nei miei racconti? Un verso strampalato [...]

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