Volley: Mondovì per difendere la serie A vara il “tutti in campo e tutti presidenti”

La piazza storica in provincia di Cuneo ha ritrovato la serie A e per difenderla ha “inventato” il crowdfunding legato alla pallavolo.
Un finanziamento collettivo che parte da un video registrato dai giocatori e postato sui Social Network...
Poi altre iniziative connesse alle singole trasferte.“Tutti in campo, tutti presidenti”.
La via al crowdfunding per la pallavolo è aperta dal Vbc Mondovì, serie A-2 e tanta effervescenza di un club tornato ai piani alti del volley dopo averlo già frequentato nella stagione 1983/1084.
Aziende ed enti risentono della crisi e faticano a finanziare le società? Una via possibile è il “finanziamento collettivo”, un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi societari.
È una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.
Per farlo, il Vbc Mondovì del presidente Giancarlo Augustoni utilizza anche internet e le moderne tecniche di finanziamento. Con un video su youtube in cui tre giocatori (Peirano,Cortellazzi e Menardo)palleggiano in pieno centro, nel salotto commerciale di Breo invitano a “sostenerli” insieme al loro presidente, andando subito al sodo: «Più di 10 trasferte in questo campionato, per ogni viaggio dovremo prenotare la sistemazione in albergo, affittare un autobus e per le trasferte più lontane comprare i biglietti aerei.
Il raggiungimento di un traguardo economico permetterebbe di coprire una parte delle spese, soprattutto perché negli ultimi anni il sostegno degli sponsor istituzionali si è ridotto in maniera sensibile».VIAGGIO — Dopo aver reperito sponsor che credono nel progetto, scattano le richieste di offerte on line, con il sistema messo in piedi sulla piattaforma di Eppela perché “Abbiamo raggiunto la A-2 e siamo pronti a crescere ancora, anche grazie al tuo sostegno”, dicono.
Mondovì ha iniziato con una grande festa, domenica sera, il ritorno in A-2, al Palamanera, palasport dedicato al “presidentissimo” Nino Manera, giornalista, artefice della prima scalata alle massime serie.
Anche se la festa si è accompagnata alla prima sconfitta (3-1 contro la forte Sora dell’ex cuneese Mattia Rosso), il tifo organizzato “Hagar Group” e il territorio hanno fatto sentire la presenza con forza.
Non è un caso.
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