Volley, Giani: «SuperLega più giovane ed equilibrata»

Dall'argento con la Slovenia agli Europei al campionato con la Calzedonia: «Il mio Verona non deve sentirsi inferiore a nessuno.
Lube e Modena sono le più forti, poi Trento, Perugia ma anche noi» Dagli Europei alla SuperLega che scatta domenica, il volley come sempre tra una stagione e l’altra cambia l’abito in fretta riponendo le Nazionali dell’armadio e rispolverando la passione dei club.
Ben cinque degli otto pallavolisti gratificati dei premi individuali a Sofia, più l’azzurro Zaytsev che giocherà ancora nella Dinamo Mosca, saranno tra le stelle della prossima SuperLega.
Il palleggiatore Giannelli e lo sloveno Tine Urnaut di Trento, il francese Ngapeth a Modena, il libero francese Grebennikov alla Lube, il centrale bulgaro Yosifov a Latina.
Sul ponte che porta dall’Europa al campionato d’Italia, nessuno meglio di Andrea Giani, ct dal doppio incarico che nessuno si è spgnato di contestare, per cercare di capire che stagione sarà.
Commissario tecnico della sorprendente Slovenia vice campione d’Europa e della Calzedonia Verona, Andrea Giani sta dando un seguito di alto profilo alla sua formidabile e lunghissima carriera pallavolistica vissuta sul campo.
Giani allenatore è un entusiasta, sa entrare in sintonia con i suoi giocatori, sa di cosa hanno bisogno, come può cercare di aiutarli.
E’ un entusiasta e guarda lontano, predicando la politica della pazienza e dei piccoli passi, nella consapevolezza di quanto sia lungo e difficile il processo di maturazione di un giocatore, di un club, di una nazionale.
Giani, sarà una SuperLega di qualità quest’anno? «Si.
Sarà un campionato bello perchè ci sono squadre forti e situazioni molto interessanti.
L’avevo percepito già in estate mentre si stavano formando le squadre.
Sono tornati tanti giocatori di un certo spessore.
E’ decisamente un buon segno.
E credo che anche nelle coppe europee si possa fare qualcosa di meglio delle ultime stagioni» Le ragioni di questo ritrovato appeal? Sono già tornati i soldi? «Penso sia merito di una serie di combinazionni.
I budget in Italia sono un po’ aumentati, ci sono dei campionati all’estero che non sono poi così ricchi ed in qualche caso non è nemmeno più sicuro che i soldi promessi si incassino.
Ci sono campionati che pagano bene ma risultano meno appetibili tecnicamente e un giocatore giovane che vuole crescere, sceglie l’Italia.
Noi a Verona ad esempio, siamo strutturati per crescere, Taylor Sander, il nostro americano, aveva offerte consistenti ma è giovane e ha scelto di consolidarsi» Alla [...]

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