Voucher, tutte le giravolte di Poletti. Da “basta qualche correttivo per evitare abusi” a “devono usarli solo le famiglie”

02/03/2017 di triskel182 Nel 2014 e 2015 il ministro non riteneva necessarie modifiche.
Anzi, con uno dei decreti attuativi del Jobs Act ha innalzato il tetto massimo che ogni lavoratore può percepire in buoni.
E si è opposto alle proposte per restringerne i settori di utilizzo.
Nel 2016 ha cambiato idea: occorreva renderli tracciabili per “evitare furbate”.
Dopo il via libera al referendum della Cgil per abolirli si è lasciato scappare che era meglio votare prima per rinviarli.
Poi ha ritrattato.
Ora l’ultima capriola.“Conservarli seppur introducendo qualche correttivo”.
Ma anche: “Riportarli allo spirito originario”.
O meglio: “Rimettiamoci mano per evitare abusi”.
E quindi? “Le aziende possono utilizzarli, certo, ma senza fare furbate”.
Anzi, no: “Li usino soltanto le famiglie”.
Tra capriole ed equilibrismi, dichiarazioni d’intenti contrastanti e tentennamenti, il Poletti-pensiero sui voucher si arricchisce di una nuova sfumatura.L’ultima esternazione del ministro del Lavoro,...

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