W la natura, w la tecnologia! Sottotitolo: faccio l'orto per rilassarmi e vivere naturale.

“L’orto è bello, ma io non ci vivrei”, direbbe Maurizio Crozza satireggiando il sen. Razzi.
L’orto dà un sacco di soddisfazioni. Magari, a conti fatti, è più economico il supermercato, ma vuoi mettere il duro lavoro dei campi, quello che ti rende stanco ma felice, il respirare aria buona, il contatto con la terra, con la natura, il seme che vedi nascere e la pianta che vedi crescere, sapere cos’è quello che mangi e sapere che quello che mangi lo hai prodotto tu… Insomma, non c’è paragone.
Ma, per la serie “ogni medaglia ha il suo rovescio”, anche qui abbiamo qualche piccolissimo disagio che, nonostante si riesca a superare in virtù del grande amore per la natura, se non ci fosse sarebbe molto meglio.
Di che parlo?
Di zanzare, di talpe, di topi campagnoli.
Vado a spiegarmi.
La primavera e l’estate sono stagioni in cui l’orto si esalta, stagioni in cui però va seguito con la massima cura e la massima attenzione.
Ogni piantina deve essere annaffiata con regolarità e con misura, ogni orta...

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