We must run, we must run, we must run!

Ogni giorno vedo più o meno le stesse persone di sempre, mi sveglio nella stessa vecchia stanza personalizzata fino alla nausea, guardo la stessa tv, faccio la stessa strada imparata a memoria involontariamente (se l'iraq o,più probabile, l'america volesse attaccare quì potrebbero tranquillamente affidarsi a me per una mappa dettagliata, veloce ed economica.
Anzi gratis).
Lo sforzo che faccio per trovare ogni giorno qualcosa di nuovo in tutto questo oggi mi ha detto all'orecchio che è stufo.
Non è bello stare quì.Ho inventato un gioco però, per passare il tempo.
Tengo aperta una mano e la fisso e immagino che arrivi il candore di una forma simile che conosco, e che mi stringa da trascinarmi via (ma giuro, senza sforzo).
Davanti si apre un muro di nuvole e poi si ripiomba in via Zamboni.
Una favola.Poi la fantasia scarseggia come se avesse finito la benzina.
E si ferma in mezzo alla strada.
Anzi, in mezzo alla via.
Subentra una specie di infame legge retroattiva e torno indietro, tra le mura che conosco troppo bene e la gente che non vuole realmente sentire quello che avrei bisogno di dire.
Io invece vorrei che la fantasia funzionasse proprio come un motore senza benzina, che si ferma e basta, ti fermi lì immobile e non vai più avanti.
Quindi piombare in via zamboni e allora ok benzina finisci, lasciami lì in quell'immobilità, non portarmi indietro.
Non farmi muovere mai più dallo stesso punto di quella via, con quella stessa mano nella mia mano e una presenza, l'unica che vorrei, a mio fianco.
Tanto così, con tutto fermo e senza una foglia che si muove, è sicuramente meglio di adesso.Fantasia...ti convincerò che i motori leali non fanno assurde corse all'indietro.
La realtà ti schiaccia non è colpa tua, ma vivi nel tuo piccolo senza far saper niente a nessuno e, quando avrai accumulato così tanto, apri un immenso muro di nuvole e fammi correre 1000 volte per tutta bologna.

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