Whittier: in Alaska, la città turistica dentro un solo palazzo

Tra i luoghi più incredibili del mondo, un posto d'onore spetta a Whittier.
In Alaska, a nord-est della penisola di Kenai, Whittier è un piccolo centro abitato ai piedi delle montagne.
Il suo nome deriva dal poeta americano John Greenleaf Whittier.
Durante la Seconda Guerra Mondiale fu scelto come luogo strategico per la realizzazione di un porto militare e di una base logistica per l'esercito americano; seguì - qualche anno dopo - la costruzione di alcune abitazioni e di un piccolo aeroporto.
Ma perché Whittier è così speciale? Perché tutti i suoi abitanti, circa duecento, vivono all'interno di un unico palazzo.
Quello che prima era l'Hodge Building - un imponente edificio intitolato alla memoria del colonnello Walter William Hodge, comandante del 93° Engineer Regiment dell'Alcan Highway - è oggi un edificio civile, che ospita poco più di duecento persone compresi bambini e studenti del liceo.
E non è solo un insieme d'appartamenti (ben 196), questo: ospita anche tutti i servizi di cui i cittadini di Whittier necessitano, motivo per cui la gente tende a trascorrere qui dentro la maggior parte del suo tempo.
Si trovano infatti al suo interno l'asilo, le scuole elementari e medie, il liceo, l'ufficio postale, l'ospedale, il commissariato di polizia locale, un supermercato, una lavanderia automatica, una piccola chiesa metodista, un hotel e un'area giochi con piscina coperta.
Fin dagli anni Novanta, quest'angolo d'Alaska è una meta popolare soprattutto per gli ospiti delle navi da crociera, che attraccano al porto affacciato sul Prince William Sound.
Cosa attrae i turisti? Soprattutto il Buckner Building, spettrale edificio abbandonato che per anni fu il più grande del Paese, ma che fu danneggiato dallo tsunami che colpì l'area a seguito del terremoto del 1964.
In realtà, anche in nave o in treno si può raggiungere Whittier, grazie all'Anton Anderson Memorial Tunnel, ad uso misto stradale e ferroviario.
Oppure, è possibile usufruire del tunnel pedonale che viaggia sotto la linea ferroviaria e che - lungo due chilometri e mezzo - porta ai confini della strana cittadina.
Un luogo da vedere, decisamente.
Anche se viverci deve essere quantomento surreale.

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