Writing Day: Considerazioni

E insomma, seppur con un paio di giorni di ritardo sulle intenzioni iniziali, ci sono riuscita.
Ieri ho scritto per un giorno intero, da mane a sera.
Well, no - in realtà non è stato proprio così, perché la mattinata ha presentato qualche...
er, complicazione.
Che bisogna dire? La Dura Realtà è irriducibile - ma per fortuna poi ci sono gli amici che, con colpi di genio e perseveranza sovrumana, risolvono i guai.
Per cui, consideriamolo un successo, un minuto trionfo della volontà umana* sulla Dura Realtà, e andiamo avanti.
Considerazione I.
Il risultato evidente si è che, nel corso della giornata, ho raddoppiato il wordcount abituale.
Non un ritmo forsennato - sono certa che riuscirei a fare di più, e magari sarà così nei prossimi WD, ma anche solo in termini nient'altro che numerici, il risultato è stato quanto mai soddisfacente.
Considerazione II.
Quasi completamente offline per la giornata e con l'obiettivo di scriverescriverescrivere e nient'altro, ho procrastinato molto meno.
Quasi per nulla, in realtà - il che ha contribuito non poco alla riuscita dell'esperimento.
Poi si vede che questa nuova saggezza non era qui per restare, perché mentre scrivo questo post mi distraggo con ridicola facilità e procrastino terribilmente.
È stata un breve visita...
Considerazione III.
Benché non abbia nulla contro lo scrivere a bocconi e spizzichi - e indeed lo trovi una capacità necessaria per la sopravvivenza - devo ammettere che fare altrimenti funziona meglio in termini di ritmo.
Non è come se prima non l'avessi saputo, ma ieri l'ho costatato di nuovo: non solo il ritmo cresce scrivendo continuativamente, ma si prende un abbrivo e poi non lo si perde.
Tutti abbiamo fatto esperienza di qualcosa che per ora, mentre penso a una definizione migliore, chiameremo inerzia scrittoria: si scrive, si smette di scrivere - e, nel momento in cui si chiude il file e si spengono il computer e la luce, la perfetta battuta di dialogo, la perfetta mossa della scena d'azione o il perfetto particolare descrittivo si presentano all'appello, e bussano e strillano per essere annotati.** Ecco, maggiore è l'abbrivo, maggiore è questa inerzia.
Vi fermate per farvi una tazza di te, e scene intere si sviluppano tra le vostre orecchie.
Rispondete alla porta, e il dialogo va avanti.
Vi disponete a dormire, e la trama ha un'improvvisa crescita fungina...
È come se all'immaginazione piacesse di più lavorare in modo continuativo.
E questo funziona a livello strategico, oltre che tattico - e ne segue che...
Considerazione IV.
In realtà un [...]

Leggi tutto l'articolo