XIV - CONCLUSIONE

Dovendo dare dei consigli per vivere bene, è normale sentirsi imbarazzati.
I rischi sono di ogni genere.
Si rischia di apparire presuntuosi: “Chi sei tu per dirmi come devo vivere?”.
Si rischia di non dire niente: “Se saprai scegliere il comportamento giusto sarai felice”.
Di essere retorici: “La vita è una battaglia senza fine che forse non vincerai, ma in cui potrai dimostrarti un vero uomo”.
O perfino di essere inutilmente cinici: “Vivi come ti pare, tanto alla fine moriamo tutti”.
Sicura è invece la pericolosità del consiglio che si rischia di sentire più spesso: “Comportati come ti hanno insegnato e sarai utile a te stesso e alla società”.
Perché si rischia soltanto di divenire un servo della specie e di essere poco utili a sé stessi.
Al giovane bisognerebbe comunque consigliare di diffidare di tutti, ed anche di sé stesso.
Perché in tutti, ed anche in lui stesso, ci sono spinte che non sono a suo favore, ma a favore della specie umana, della società così com’è strutturata, e perf...

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