Zanskar Island 7 - Il rientro

Terminato il lavoro alla scuola, dopo tre settimane intense, Sonam Stobgays, vecchio amico di AAZ Italia, ci trova una jeep per il rientro.
Contrattiamo il prezzo piu' economico, non piu' di 9000 rupie, come ci ha raccomantdato Punchok Tashi, il presidente del Managing Committee della Lamdon School.
Sonam vive con la famiglia in una delle ultime vecchie case zanskare del quartiere storico di Padum, arroccate intorno ai grandi chorten sotto la collinetta del gompa.
Ero gia' stato a casa di sonam quattro anni fa con Marco Vasta, il fondatore della nostra associazione.
Allora il quartiere vecchio era vivace e in buone condizioni.
Oggi quasi tutte le case, comprese quelle bellissime costruite accanto o sotto i giganteschi massi che si trovano ai piedi della collina, sono disabitate e diroccate.
Persino i vecchi freschissimi viali sono talvolta ostruiti da cataste di macerie, mattoni franati e sassi frantumati.
Sopravvive la casa del re di Padum, il cui ultimo discendente e' un signore con un viso brutto, un grosso neo e un gran sorriso di denti gialli, sempre vestito in abiti tradizionali, molto rispettato dalla popolazione.
Il figlio del re di Padum e' molto interessato al futuro della sua gente e la sua presenza nel Managing Committee della nostra scuola e' molto importante.
Nelle riunioni ascolta e sorride ma la sua conoscenza della gente e del territorio gli consente di avere sempre l'ultima parola, l'ultimo sintetico e importante parere.  Sopravvive nella vecchia Padum anche la casa di Sonam, con il muro di pietre a secco, il cortiletto chiuso dai bidoni di latta dove la sera si raduna una dozzina di capre, le porte basse, le scale ripide, i soffitti di travi che mettono a dura prova le nostre teste occidentali poco abituate a chinarsi in segno di rispetto per l'ospitalita' ricevuta.
Riconosco l'ampia cucina, l'angolo dei tappeti, lo scaffale con le pentole.
Sonam veste in abiti occidentali, un po' ingrassato e ingrigito nei capelli, sempre sorridente sotto i baffi ancora neri.
Ci mostra le foto di gioventu' in cui accompagnava un Marco anche lui ben piu' magro e scuro di barba, nei lunghi trekking tra le montagne himalayane.
La famiglia e' radunata in cucina, noi sui tappeti nell'angolo degli ospiti.
C'e' birra fresca, l'ottima rossa Goodfather, te' al latte, te' salato al burro, riso, verdure, pollo kashmiro in umido, e in nostro onore anche un'eccellente pastasciutta al tonno.
L'indomani mattina, prestissimo, Viene a prenderci Abdul, un giovanissimo driver della minoranza mussulmana di Padum, con una vecchia Tata [...]

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